![]() Arriva in città la teca con i resti dell’auto di scorta di Falcone, testimonianza di coraggio e memoria «Chi pensava di annientarci e fermarci ha perso». Con queste parole, Tina Montinaro, vedova di Antonio Montinaro, caposcorta di Giovanni Falcone, ha preso la parola a Trento durante la cerimonia per l’arrivo della teca contenente i resti dell’auto di scorta del magistrato assassinato il 23 maggio 1992 a Capaci. «In questa teca non ci sono solo i resti di una macchina – ha spiegato Montinaro – ci sono i resti di Antonio, di Rocco e di Vito, gli agenti che in quel momento stavano semplicemente facendo il loro dovere: proteggere il magistrato. Quando simili tragedie accadono in qualsiasi parte d’Italia, significa che abbiamo perso tutti. Ora spetta a voi fare in modo che cose del genere non accadano». L’evento, seguito da numerosi cittadini e autorità locali, ha ricordato il coraggio dei tre uomini della scorta e riaffermato l’importanza della memoria e della vigilanza contro la mafia, a quasi 34 anni dalla strage che sconvolse l’Italia. |
Strage di Capaci, la vedova Montinaro a Trento: "Chi voleva annientarci ha perso"
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