![]() Il dato proviene dalle stime dell’associazione “Più Democrazia in Trentino” che in una nota commenta: “Niente voto per i fuori sede e barriere insormontabili per gli anziani fragili. Questa non è vera partecipazione” “Domenica prossima assisteremo all’ennesima democrazia dimezzata”. È questo il duro commento di Alex Marini, Stefano Longano, Paolo Minotto, Lorenzo Leoni e Michela Lupi, rappresentanti dell’associazione “Più Democrazia in Trentino” in merito alla mancata possibilità di votare fuori sede in occasione del referendum costituzionale sulla giustizia del 22 e 23 marzo. I dati Secondo i dati raccolti dal gruppo, infatti, nella provincia di Trento si stima che oltre 70.000 concittadini saranno di fatto esclusi dalla votazione. Il riferimento – precisa il direttivo dell’associazione – è a circa 50.000 lavoratori e studenti trentini e fuori sede che, a causa della mancata reiterazione delle norme temporanee di voto nel domicilio, dovrebbero affrontare viaggi proibitivi per tornare al seggio di residenza e ad altri 25.000 anziani e persone con mobilità ridotta che, non essendo allettati, non hanno accesso al voto domiciliare e non sono in condizione di recarsi fisicamente alle urne. Una situazione, questa, che l’associazione definisce come una forma di “astensione obbligatoria” nonché una “limitazione alla partecipazione democratica” e ben diversa da quella di altri paesi europei dato che in Germania, ad esempio, il 47,3% degli elettori vota comodamente per posta, garantendo piena partecipazione anche a chi è lontano o fisicamente fragile. La richiesta dell’associazione “Più Democrazia in Trentino” La richiesta dell’associazione “Più Democrazia in Trentino” alla Giunta Provinciale e ai rappresentanti trentini in Parlamento è quella di attivarsi formalmente affinché questa sia l’ultima consultazione caratterizzata da tale discriminazione. Infine, i rappresentanti del direttivo hanno annunciato l’intenzione di scrivere una lettera aperta ai consiglieri provinciali trentini chiedendo che prendano una posizione chiara sull’argomento nei confronti del Governo nazionale. |
Referendum sulla giustizia: “Più di 70.000 cittadini non riusciranno a votare”
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